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COME PARLARE ANCORA DI POLITICA IN ITALIA ?

ASCOLTARE I CITTADINI ESPRIMERSI SULLA POLITICA ATTUALE E SUI SUOI PROTAGONISTI LASCIA SBIGOTTITI.  NESSUNA POSSIBILITA' DI OPERARE DISTINZIONI TRA "BENE" E "MALE". TUTTI NEL TRITACARNE. QUANDO SI DICE "CAMBIARE TUTTA LA CLASSE POLITICA ATTUALE",  OPPURE "TUTTI I POLITICI A CASA" NON SONO SLOGAN QUALUNQUISTI, POPULISTI, MA UN'INDEROGABILE NECESSITA'. I politici militanti un po' in tutti gli schieramenti partitici attuali, da tempo si affannano a dire "non facciamo di tutta l'erba un fascio", a ribadire, fino allo sfinimento, che non tutti i politici sono uguali che ne esistono molti onesti che non tutti rubano e sono corrotti ecc. ecc.  Bene, nessuno ha ragione di dubitare di tutto ciò. Anzi, aggiungiamo che sarebbe statisticamente impossibile raggiungere il 100% di corruzione, in seno a ciò che popolarmente viene definita la malapolitica.  Il punto non è questo. Il punto sta nel fatto che anche coloro...

PPI - POLITICA, PARTITI & SAGRA DELL'IPOCRISIA

LA NUOVA FRONTIERA DELLA POLITICA RISCOPRE SIGLE ED ACRONIMI GIA' SENTITI. PPI - POLITICA, PARTITI & IPOCRISIA  Potere e ipocrisia rappresentano da sempre un binomio inscindibile. L'uno non potrebbe esistere senza il conforto dell'altro. Si nutrono di se stessi, a vicenda e crescono, a volte, senza limiti, diventando ipertrofici e smisurati.Cio' e' ancora piu' vero qualora al binomio si associa un ulteriore paradigma, indice di ulteriore negletta variabilita', rappresentato dalla politica e dai suoi protagonisti. Mettendo insieme i tre termini, si concretizza l'acronimo PPI che sembrerebbe la sintetica rappresentazione dell'unico partito politico italiano, da sempre al potere nel nostro paese: POLITICA POTERE IPOCRISIA. Stiamo assistendo in questi giorni - ma abbiamo assistito a queste patetiche messinscena, moltissime altre volte in questi ultimi mesi-anni - alla pièce in cui i soliti consumati politici-teatranti nostrani fingono di voler ca...

LE ANIME APOLIDI DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

TEMIAMO CHE IL PDL, O IL NUOVO NOME CHE IDENTIFICHERÀ QUEL GRUPPO POLITICO, NON SARA' ALTRO CHE UNA NEO-FORZA ITALIA, INTOLLERANTE VERSO UNA MINORANZA (EX AN) CHE VIENE PERCEPITA COME "INTRUSIVA", COME CORPO ESTRANEO, DI CUI IN MOLTI PIDIELLINI-FORZISTI, SI SBARAZZEREBBERO VOLENTIERI.  IL RECENTE INTERVENTO DELLA DEPUTATA PDL BIANCOFIORE CONFERMA LA TENDENZA IN ATTO.  Il PDL doveva essere quel grande contenitore culturale e politico a larghissima matrice popolare in cui tutti i moderati avrebbero dovuto riconoscersi. Lo fecero intendere, nell'ormai lontano 2008, molti degli attuali politici che oggi, ancora, militano o che hanno lasciato chi prima chi dopo il mega contenitore. La parola d'ordine per coloro che venivano dalla disciolta AN fu "non è importante il nome del contenitore in cui si confluisce, ma i valori che ci portiamo dietro ed in cui crediamo".  Non mi convinse affatto questa allegorica affermazione di principio, basata sul nulla...

DESTRA ED INDIVIDUALISMO. INCAPACI DI GIOCARE IN SQUADRA E DI CONFRONTARSI

DA CIO' CHE ERA LA DESTRA NASCONO OGNI GIORNO DECINE E DECINE DI NUOVI AGGREGATI CHE FANNO DELLA DISTINZIONE IL MOTIVO PER POTER ATTRARRE IL CONSENSO E' noto a tutti che l'Italia e' il paese del 1000 campanili. Siamo amanti del"particulare" ed in ossequio ad esso ci faremmo ammazzare, combattiamo battaglie asprissime, quanto improbabili. A volte non per motivi nobili o concreti, ma solo per mantenere il punto, o per amore, sostegno e tutela del lato della barricata ove ci siamo andati a collocare. Sempre al di qua o al di la di una barricata. Sempre una linea di demarcazione, a volte netta, a volte sfumata, dalla quale battagliare contro qualcuno. Anche quando il nemico non c'e, o e' immaginario. Anche quando il nemico lo si costruisce con arguzia per far credere ad altri che dobbiamo combattere la battaglia della nostra vita. Magari anche animati da una liturgica, quanto aleatoria passione. Orazi o Curiazi, Guelfi o Ghibellini, fascisti o antifascist...

PAOLO BORSELLINO: EROE POPOLARE....E NON STRUMENTO DELLA DEMAGOGIA POLITICA E DEI POLITICI

Da aprile a luglio di ogni anno assistiamo all'uso indiscriminato, da parte della politica e dei politici, del ricordo di Paolo Borsellino e di Gio vanni Falcone. L'uso della loro immagine di eroe popolari, di icone dello Stato che lucidamente e consapevolmente andarono incontro alla morte, per mano della mafia. A maggio scorso e' toccato a Giovanni Falcone ed oggi tocca a Paolo Borsellino. Rievocazioni, celebrazioni, commemorazioni, fiumi di parole, di elogi, panegirici roboanti, effluvi di aggettivi, da parte soprattutto dei politici e della politica. Quella politica e in buona misura quei politici che mollarono i due in mezzo al guado, proprio nel bel mentre si accingevano ad assestare colpi esiziali alle strutture consolidate della mafia siciliana e alle loro proiezioni ed articolazioni nei campi della politica. Paolo Borsellino nell'ultima intervista prima di morire ebbe modo di elaborare un concetto animato da una lucidita' ed una capacita' previsionale d...

RIFACCIAMO FORZA ITALIA ? AGLI EX AN L'IDEA NON PIACE. MA A BERLUSCONI INTERESSA QUALCOSA LA LORO OPINIONE ?

TAKING TIME SYNDROME (TTS).  NOTE PER LA SOPRAVVIVENZA DELLA DESTRA DOPO LA CATASTROFE E' estate e fuori fa caldo, anzi caldissimo. C'e' quell'aria arroventata che congestiona i cervelli, provocandogli un arresto o, alla meglio, un rallentamento cognitivo. Il cervello va in basso regime di giri e partorisce pensieri asfittici, banali, prevedibili, privi di creativita'. Nessuna originalita', nemmeno a pagarla oro. Ma da noi ormai e' come se fosse sempre estate ed i cervelli sono fermi da tempo. Tra i tanti i pensieri in liberta' (vigilata) circolanti, in queste ultime ore ci sono stati quelli del Cavaliere di Arcore. Due soli in primo piano: il primo rivolto alla Minetti (libera nos a malo) invitandola a dimettersi dalla Regione Lombardia ed il secondo rivolto al futuro: rifondiamo Forza Italia ed andiamo avanti cosi, con il Cavaliere pronto a fare il Leader per il prossimo mandato. Due eventi che hanno scaldato gli animi e il temperamento, g...

L'ESCAMOTAGE DELLA VECCHIA POLITICA PER RICICLARSI "ROTTAMAZIONE CON DIRITTO DI MANUTENZIONE"

I nostri cugini francesi non ci sono mai stati simpatici, tuttavia non si può negar loro una sorta di primogenitura, inossidabile, sul fronte della democrazia teorica e sui paradigmi applicativi della medesima. Guardiamo cos'è accaduto del tutto recentemente in terra francese.  L'antipatico Sarkozy, enfant prodige della politica francese ed europea, paladino per il centro destra italiano del rinnovamento del quadro politico del centro destra europeo e modello a cui ispirarsi, è stato considerato l'uomo di punta della politica europea dell'inizio 2000.  Un bomber della politica che avrebbe dovuto sbaragliare gli avversari.  Gianfranco Fini lo incensò fino all'idolatria e lo inserii in quella triade di eccelsi, insieme a Cameron e a Jose Maria Aznar, con l'ausilio dei quali conquistare il palcoscenico della politica europea ed usandoli come lasciapassare concettuale per conquistare il palcoscenico della politica italiana.  Com'e' finita la para...